Dal 23 al 25 gennaio il Sottoscala9 ospiterà i festeggiamenti del terzo anno di attività del Collettivo Spontaneo Donne di Latina e il secondo anno del gruppo di letture femministe Libri elettrici.
“Ogni giorno decostruiamo il patriarcato.”
Il secondo giorno di festeggiamenti lo passeremo con Smeralda Capizzi, godendoci il suo spettacolo “Santa Smeralda”.
Biglietti al link: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/santa-smeralda-latina
Dopo l’esperienza intensa e condivisa di “Svelarsi”, lo spettacolo diretto da Silvia Gallerano, nasce “Santa Smeralda”: un nuovo lavoro, intimo e personale, che ne rappresenta in qualche modo un naturale proseguimento.
In “Svelarsi”, come interprete, Smerada Capizzi ha attraversato con altre donne un percorso profondo sul femminile e sul corpo, inteso come luogo vivo e conflittuale in cui si depositano domande, memorie e aspettative. Da quel lavoro è emersa l’urgenza di continuare a indagare questi temi da un’altra prospettiva, più autobiografica, spostando lo sguardo sul legame con le radici familiari e sulla dimensione della memoria come spazio di trasformazione.
“Santa Smeralda” è il risultato di questa ricerca: un monologo in cui la voce personale si intreccia a quelle delle donne della sua famiglia, in un dialogo tra epoche e generazioni, tra ironia e lirismo, tra ricordo e presenza.
Sicilia, anni 90. I santi alle pareti, le insegne luminose, il piano bar che suona fino a notte fonda.
Santa Smeralda è un racconto biografico, un lavoro sulla memoria, in cui esploro con ironia e in piena apertura con il pubblico i legami familiari, il ricordo e la dimensione del tempo.
È la storia di una famiglia qualsiasi nella Sicilia di un tempo passato, ed è soprattutto la storia delle donne della mia famiglia. Si tratta quindi di un racconto interamente al femminile, in cui la mia voce si intreccia a quella delle donne che mi hanno preceduta, che da diversi luoghi del tempo raccontano la propria storia, il rapporto con la famiglia e con la propria femminilità; con un bisogno ancestrale di essere viste, riconosciute, guardate e ascoltate.
L’invito per chi guarda è di confrontarsi con il proprio rapporto con il tempo e la memoria, scoprendo come le storie di famiglia non siano solo leggende o ricordi, ma tessuti viventi che danno forma all’identità di ognuno. L’ironia, lo scarto, il paradosso diventano strumenti per guardare con tenerezza le nostre radici, senza idealizzarle.
📅 Sabato 24 gennaio
🕖 Ore 21:00
🎟️ Ingresso a biglietto (Prevendita: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/santa-smeralda-latina) con Tessera Arci
📍 Sottoscala9 – Via Isonzo, 194 (LT)
