Minifest della filosofia: Identità e privilegio – Prospettive di decolonialità

Che cos’è il colonialismo?
E perché non possiamo dire che sia finito?

Esso non é solo una categoria storico-politica, consiste anche di una
dimensione epistemologica e funziona come un dispositivo di
costruzione/produzione delle soggettività/alterità, individuali e
collettive.

In tal senso una prospettiva epistemica “de-coloniale” può essere
definita come l’insieme degli approcci che non si ritrovano nel
“post-coloniale”, in quanto il porre semplicemente un “dopo” la
colonialità non contribuisce a rovesciarne la prospettiva.

Se la decolonialita, dunque, può essere definita come un esercizio
continuo e aperto di “smascheramento” e “decostruzione”, deve porsi
criticamente e problematicamente i due temi
dell’identità/posizionamento del processo (io guardo il Mondo e
l’Alterità sempre con i miei occhiali) e del privilegio (gli stessi
occhiali con cui non riconosco che la mia stessa posizione é
determinata e sovradeterminante, oppressiva o potenzialmente tale).

É davvero possibile una epistemologia politica radicale che permetta di
confliggere criticamente con il privilegio/identità?
Se si, come?

Relatore: Andrea De Santis, filosofo. Si laurea con un tesi sulla
“Filosofia politica di Giorgio Agamben”. Scrive diversi articoli sul tema
e su altre questioni su riviste/blog specializzati. Insegna Storia e
Filosofia in un liceo di Orvieto e produce dell’ottimo vino biologico.

📅 Giovedì 26 febbraio
🕒 Ore 18.30
🎟️ Ingresso libero con Tessera Arci
📍 Sottoscala9 – Via Isonzo, 194 (LT)