Diverse persone, a causa delle deformazioni fisiche di cui sono affette, sono costrette a nascondersi, a isolarsi dal resto della società e a unirsi tra di loro.
Carnale: non esiste un aggettivo migliore per definire Pelle (Pieles), un film spagnolo uscito nel 2017 che, curiosamente, in Italia è passato pressoché inosservato.
Sì, perché è un film che sfida lo spettatore, lo oltraggia con l’incredibile varietà delle conformazioni umane, mostrandogli, però, quanto quegli umani divergenti siano simili a lui.
Simili nelle aspirazioni, nei desideri, nella vergogna e nel desiderio disperato di essere amati.
E di essere toccati.
Tutti i personaggi hanno in comune un aspetto: un corpo ferito. Ferito dalla deformità e dagli sguardi di disapprovazione altrui.
Un corpo violato, fatto oggetto di scherno.
Un corpo sofferente, che fa fatica a riconoscersi come tale.
Non tutti i personaggi reagiscono in modo simile al proprio corpo martoriato: c’è chi utilizza oggetti protesici per sentirsi più al sicuro, chi non accetta relazioni morbose e basate solo sulla dismorfofilia, chi si espone al dolore e alla violenza pur di essere guardato per quello che è.
Sta di fatto che tutti i personaggi di Pelle desiderano solo una cosa: essere toccati e amati dal prossimo.
Ci riusciranno quasi tutti, ognuno a modo suo, con un’unica eccezione.
Le loro vite si intrecceranno regalando ad alcuni di loro nuovi sprazzi di speranza per il futuro.
📅 Mercoledì 21 Gennaio
🕤Proiezione ore 21.30. A seguire dibattito.
🎟️ Ingresso a sottoscrizione libera con Tessera Arci
📍 Sottoscala9 – Via Isonzo, 194 (LT)
